Aberdeen Group presenta lo studio “The Virtues of Virtual Patching”

Trend Micro Deep Security 9 supporta le aziende nell’affrontare la sfida del patching

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Con la pubblicazione dello studio intitolato “The Virtues of Virtual Patching”, la società di ricerche Aberdeen Group porta alla luce le soluzioni alternative per evitare l'infinito ciclo dei cosiddetti “Patch Tuesday”, gli interventi di gestione delle patch di emergenza e dei workaround, test di regressione e downtime non pianificati.

I risultati dell'analisi di Aberdeen rivelano che, se da un lato la gestione delle patch rappresenta un elemento imprescindibile per il successo, dall'altro non è sufficiente, da sola, a garantire la qualità delle prestazioni; in altre parole, l’esito positivo non deriva solo dal fatto che l’azienda applichi le patch, ma anche da come le applica.

Di seguito alcuni dei principali risultati evidenziati dalla ricerca Aberdeen.


In questo contesto, Trend Micro Deep Security coniuga funzioni anti-malware, web reputation, firewall, prevenzione delle intrusioni, monitoraggio dell'integrità e ispezione dei log in un'unica soluzione centralmente gestita. Deep Security utilizza il patching virtuale per proteggere server cloud, fisici e virtuali e desktop virtuali da vulnerabilità note e exploit zero-day senza onerosi interventi di patching di emergenza. La soluzione sfrutta, inoltre, meccanismi di protezione agent-based e agentless per salvaguardare in modo automatico ed efficiente desktop e server virtuali, cloud pubblici e privati, accelerando il ROI.

”Il patching virtuale può rappresentare un grande valore sia operativo che finanziario per un'azienda”, spiega Derek Brink, Vice President e Research Fellow for IT Security di Aberdeen Group. “Tra i numerosi vantaggi, questa tecnica offre alle aziende il livello di flessibilità necessario per distribuire le patch secondo tempistiche personalizzate e aiuta a mitigare i costi legati ai downtime non pianificati, che possono facilmente raggiungere cifre di decine di migliaia di dollari l'ora. Per queste ragioni è importante che le aziende considerino seriamente il patching virtuale come strategia per ottimizzare i processi tradizionali di intervento e migliorare, quindi, l'efficienza e l'efficacia complessiva nella gestione delle vulnerabilità e delle minacce che minano l'integrità delle loro infrastrutture IT”.

Link al Report di Aberdeen Group 'The Virtues of Virtual Patching'